OLTRE IL GHOSTING, OVVERO L’ARTE DI LASCIARE ANDARE

Ho 40 anni e resterò sola. Single. Zitella, come si usava dire ai tempi.

Perché tutta questa sicurezza?

Perché ho fatto troppo mia, da sempre, e sempre di più, l’arte del lasciare andare.

Lo spiega anche Luca Mazzucchelli, psicologo, che la scimmia resta intrappolata con la mano nella noce di cocco, se non lascia andare la banana, nascosta dall’astuzia dei cacciatori. Il cacciatore si avvicina, ma la scimmia non accetta di perdere il proprio bottino: l’attaccamento al premio è così forte che sacrifica la vita, ma non la banana.

 

“E tu”, chiede Mazzucchelli, “cosa stai continuando a stringere che ti tiene in trappola?”. I soldi, la rabbia, la vendetta, un’idea di come il tuo partner dovrebbe agire? “Forse anche tu, come la scimmia, se solo lo lasciassi andare saresti più libero”.

E qui Mazzucchelli ti seguo: tutti siamo aggrappati a qualcosa, a una qualunque cosa senza la quale ci sembrerebbe di affogare. Senza capire invece che forse resteremmo semplicemente a galla, se ci rilassassimo un po’, senza agitare troppo le mani al vento (arduo davvero per una gesticolatrice compulsiva come me…).

“Non sacrificare la tua pace, la tua serenità, la tua felicità per una versione umana di una noce di cocco”. Ecco, qui non ti seguo più. Perché anni e anni di esperienza, limata e poi cesellata dall’uso delle chat, ha fatto sì che questa scimmia non sia particolarmente attirata dalle trappole a forma di noce di cocco umana.

  • Per la serie: Vuoi andare. Quella è la porta.
  • Per la serie, parte due: Sei già andato? Bene così. Mi sono scansata un fosso.
  • Per la serie, parte tre: Chi mi ama mi segua. E degli altri chissenefotte.

Ecco, forse sto esagerando, ma davvero.

LASCIA ANDARE QUELLA BIO

Se scrivi nella bio:

Prossimo alla follia per lockdown. Non contattare.

Avanti il prossimo. Non mi metto a fare il giochino del ‘non’. Sapete che se qualcuno ci dice, anzi ci vieta di fare qualcosa ci verrà automatico l’istinto di fare quella cosa? Ecco in questo caso il mio istinto si è estinto.

LASCIA ANDARE CHI VUOLE SCAPPARE CAMBIARE

Dormi da me tre sere e poi entri in crisi esistenziale perché essere di Imperia e lavorare a Milano ti crea ansia e disturbi del sonno? Dopo due mesi di frequentazione ti sovviene adamantina l’illuminazione definitiva: devi cambiare lavoro? Milano non ti avrà mai più, il richiamo del mare è troppo forte, l’amore per la tua terra è come un’onda che travolge tutto? Pure la nostra conoscenza.

“L’amore, sul nascere, ha di questi improvvisi pentimenti”, scriveva con cognizione di causa Vincenzo Carderelli.

E allora vai, chi ti trattiene? Col mare non lotto. Ci gioco e basta. Non mi far vedere però sul profilo Linkedin che a distanza di ben quattro anni non ti sei schiodato di un millimetro dalla sala registrazione in centro Milano. Eddai.

LASCIA ANDARE CHI HA TEMPO DA RIEMPIRE

Sei sposato e cerchi amiche su OkCupid? Il tempo è poco, non lo passo a intrattenere uomini sposati.

LASCIA ANDARE CHI ESCE CON MILLE, MA CON TE NON E’ UN DRAGO

Ti scrivo perché ti trovo una persona piacevole con cui scriversi, e sicuramente lo sei anche dal vivo. E se fossi in una situazione differente ti avrei sicuramente voluta conoscere. Per politica aziendale non esco con più di una persona per volta.

Ah.

Mi piacerebbe “intrattenere” con te un rapporto non malizioso. Non so bene come definirlo, senza per forza il fine della relazione. Se non mi stessi vedendo con lei, molto probabilmente ti avrei chiesto un incontro, prima o poi, vado molto lento in queste cose, non sono un drago.

Ah ecco, la ruota di scorta. Anzi, la giullare di scorta. Con me non sei un drago, con le altre fai faville. Interessante. C’è chi pensa: “Non si sa mai, potrebbe esserci un upgrade dietro l’angolo”. Poi ci sono io che penso: “Molla quella banana e vai. Libera tu, liberi tutti”.

LASCIA ANDARE CHI SE NE E’ GIA’ ANDATO

E poi, tutta quella gente sparita, rifiutata, eclissata, inabissata. A nessuno, mmmm no, meglio, solo a Michele permetto di riemergere (chi è Michele? Leggilo qui).

Non conosco orbiter, non conosco zombie (per approfondire il forbito e anglofono lessico delle chat leggasi qui), non conosco le x. Per me ci sono solo i vivi o i morti.

 

Esagerata? Sì, forse. Libera e liberata dalle noci di cocco umane? Forse.

Meno libera dalle mie paure, dalla rabbia, e forse anche da una idea astratta, e disattesa, di come vorrei gli altri si comportassero con me.

♠ In copertina: Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, Jamel Debbouze, 2015

 

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