TINDER FUNZIONA? POTREBBE FUNZIONARE SE…

Tinder funziona? Come funziona? Si cucca davvero?

Ce lo chiediamo tutti, prima o poi. C’è chi esce da una storia lunga e cerca un periodo di leggerezza, chi è single da un po’ e si vuole offrire la possibilità di conoscere persone nuove, chi punta al poliamore, chi è impegnato-insoddisfatto e insegue una via di uscita.

Le situazioni possono essere molteplici, la domanda è una sola: vale la pena di iscriversi a una dating app? Il gioco vale la candela? Dare una risposta netta credo sia impossibile.

Funziona sì, funziona no, per me funzione se.

Tinder, e le chat per il dating in generale, sono uno strumento. Come tutti i mezzi e le situazioni che ci permettono di entrare in contatto con altre persone, può funzionare o non funzionare. Molto, non tutto, dipende da chi lo usa e da come lo usa.

Funziona la discoteca per rimorchiare? Dipende. Non per tutti, non in tutti i casi. Io ho conosciuto molte persone andando a ballare caraibico: con nessuna è nata una storia d’amore, con qualcuna una amicizia a breve termine, con la maggior parte la conoscenza non è andata molto oltre la superficie. Però per altri ha ben funzionato, e sono consapevole di come la situazione possa agevolare gli incontri.

Funziona iscriversi a un corso per conoscere gente nuova e magari trovare l’amore? Provateci, conosco gente il cui hobby principale è trascinarsi da un corso all’altro in ogni ora del proprio tempo libero. Bè, sono single. Con Tinder non cambia molto.

Tratto da una storia vera:

Su sei uomini presenti nel corso: due sono sposati, uno accompagnato, uno gay, un altro apparentemente libero ma che vive con un uomo con cui condivide la camera dal letto ( e il letto). Resta G., che è nel mondo delle stelle e non appare interessato a nessuno dei due sessi. E poi mi dicono: Fai qualche corso per conoscere uomini…

L’unica cosa sensata da dire, a mio avviso, è che Tinder, come qualsiasi altra dating app, non potrà mai funzionare se non si attiva una conditio sine qua non. Vale in ogni dove, per ogni mezzo, in ogni situazione. Bisogna essere la persona giusta. 

Ed essere la persona giusta in questo caso vuole dire…

  • Rendersi consapevoli: del mezzo, dei suoi pregi e difetti, del fatto che dall’altra parte della tastiera ci sono sempre persone in carne, ossa, pensieri ed emozioni
  • Restare aperti: all’altro, all’ascolto, al nuovo, al lasciarsi stupire
  • Esercitare la sacra virtù della pazienza. Può darsi che nell’immediato non arrivi molto but… never give up!
  • Essere disposti a mettersi in gioco con uno strumento e una modalità di comunicazione (la scrittura) che a qualcuno può generare orticaria. Ragazzi, sapevatelo, la chat si fa con la parola scritta
  • Non presentarsi carichi di pregiudizi verso il mezzo o le persone che ci possono essere iscritte
  • Non predeterminarsi troppo. “Sono qui perché cerco avventure”: oh, ma se si palesa di fronte a voi in un formato virtuale, ma non meno reale, la persona che vi fa stare bene, la lascereste scappare solo perché “Only ONS”? “Cerco la persona giusta”: anche qui, tra voi e la vostra donna giusta o uomo giusto posso passarci in mezzo altri due, tre, quattro, cento (viva l’ottimismo) donne e uomini sbagliati, con i quali per variegati motivi le cose non funzioneranno.

Allora cerchiamo (e lo dico a me prima che a tutte) di essere, cerchiamo di attrarre con ciò che siamo. Più di quello che si cerca è importante quello che si riesce a trovare, chi e quali situazioni si riescono ad attrarre. E poi bè, last but not least, un po’ di fortuna che ci faccia stare al posto giusto nel momento giusto… quella, non guasta mai!

♠ In copertina: “C’è posta per te”, Nora Ephron, 1998

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