DESCRIVERSI SU UNA CHAT, IN CERCA DI ISPIRAZIONE?

Cosa scrivere sulla bio di una chat? Come descriversi, per cercare di catturare l’attenzione?

Facciamo come gli antichi Romani, che non imitano ma emulano, ovvero prendono spunto, traggono ispirazione per cercare di andare oltre, di essere ancora migliori del modello di partenza (i Greci).

Vi propongo oggi una carrellata di presentazioni che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, hanno attirato la mia attenzione. Che è un po’ quello che dovrebbe fare una buona presentazione.

Naturalmente tutto è filtrato dal mio personale punto di vista e gusto. A molti di voi queste presentazioni, forse, diranno poco. Ma credo che, al di là dello specifico contenuto, possa essere apprezzabile il modo in cui sia stata costruita la descrizione e la voglia di provare a mettersi un po’ in gioco, senza raccontare tutto (tempo al tempo) ma abbozzando un ritratto a larghe linee.

Difficile dare una definizione cartesiana, lineare e distinta, di sé stessi. C’è la voglia di conoscere nuove persone, comunicare, magari anche viaggiare. Perché è incredibile quante cose si trovano mentre cerchi qualcos’altro.

La inserisco qui tra le migliori presentazioni perché credo ci siano elementi da cui trarre spunto. Per prima cosa mi piace il fatto che, pur ammettendo la difficoltà nel descrivere sé stessi, comunque ci sia stato il tentativo e la voglia di farlo. Quanti invece scrivono: troppo difficile, lo farò dopo, in fase di costruzione? Questo è buon punto di partenza.

Come primo appuntamento ti propongo di vederci ciascuno con la propria auto. Ci affianchiamo una accanto all’altro, tiriamo giù i finestrini e parliamo da lì per un po’. Se ci stiamo antipatici e non ci piacciamo così possiamo ripartire senza scomodarci, altrimenti parcheggiamo e andiamo a prendere tutto, tranne che quel maledetto e noioso caffè.

 Ma sai che ti dico, ha ragione! Ma perché scomodarsi a trovare un luogo, a prepararsi per scendere dall’auto… per chi poi? Per uno sconosciuto o una sconosciuta che magari ci starà antipatica o antipatico a pelle? Io andrei oltre, l’appuntamento al semaforo rosso, due auto affiancate, pochi secondi per decidere se prendere direzioni diverse o accostare e stringersi la mano. Tempus fugit.

Lo so, se ti chiedessi per quale motivo sei qui probabilmente mi risponderesti “Per noia/per passare un po’ di tempo”. In verità sappiamo entrambi che sotto sotto speriamo di trovare una persona interessante e che magari riesca a farci stare bene. Amo la musica, la compagnia di un libro e la spensieratezza. Se la stessa cosa vale anche per te, scrivimi ora! Ma niente monologhi, please ; ) Ti ricordo che in chat saremo in due.

Una descrizione non elaborata da un ragazzino, ma da una persona che qualcuna ne ha passata, ma che comunque ha voglia di mettersi in gioco e che sarebbe ben disposto a trovare qualcuno di affine.

I don’t drink, don’t smoke, don’t do drugs, so I’m probably pretty boring. Looking for a boring girl to share boring stuff like feelings. If you’re a nerdy girl I would love to talk about nerdy stuff. Engineer, IT Geek, all around nerd, bodybuilder, Italian. Per le italiane: Se hai due foto, nessuna descrizione e rispondi a monosillabi, ma che c@@@o di discorso brillante ti posso mai fare? Io boh.

 Ottimo preambolo, peccato perdersi nell’enunciato finale che lascia presagire una personalità un cicinino fumantina.

No sex… Before wedding! Ho superato i 30. No foto di addominali e piastrelle del bagno. Adoro sorridere ai cani che incontro per strada. Diventano super felici e la cosa mi fa sentire un uomo migliore. Vorrei far su famiglia. I miei iniziano a chiedere nipoti. Ai nostri figli diremo… Ci siamo conosciuti su tinder.

 Ho scoperto di non essere l’unica a sorridere ai cani per strada. Poi c’è pure qualcuno che capisce che a loro fa piacere. Io non me ne sono mai accorta. Comunque bene, proseguirò così. Voglio sentirmi pure io una donna migliore. Scherzi a parte, qui al di là del concordare o meno su tutto, ci si possono trovare affinità: desiderio di concretezza, scarsa voglia di apparire, amore per gli animali, i cani nello specifico, desiderio di costruire qualcosa, nessun timore o vergogna nell’ammettere di essere su Tinder. Go on, please!

Se mi metti un like vinci un choco muffin.

 Le donne vanno prese per la gola… bravo!

A Mirco piace: la terza stagione di Twin Peaks e l’album Ummagumma dei Pink Floyd, camminare per ore in montagna e la voce narrante nei film, i set di Lego da 3.000 pezzi, il regista Lars Von Trier, lo yoga che l’ha cambiato tanto, la Ginnastica Ritmica e spiazzare chi legge questa descrizione. A Emme non piace: la pizza nel forno elettrico, l’hip hop commerciale, la foto che ha commosso il web e sapere che gli Elio e le Storie Tese si siano sciolti.

Io dico: eccezionale. Il richiamo, conscio o meno, poco importa, al film “Il favoloso mondo di Amélie”, che amo. Ma non solo, la ricchezza di spunti da cui avviare una conversazione, la sincerità nel mostrare una personalità complessa (in pieno sdoppiamento di personalità) e autoironica, quindi probabilmente non patologica (forse anche grazie allo yoga?). O per lo meno con una ottima capacità di vedersi un po’ da lontano, di guardarsi per come si è, nel bene e nel male, con un sorriso.

We are all a little weird and life is a little weird. And when we find someone whose weirdness is compatible with ours, we join up with them and fall in mutual weirdness and call it love. Working in the gaming industry but not a kid. Can’t live without music. Totally up for a walk if we match with pictures and words. I wish you a nice day and some lucky matches.

This is a poetry. You win.

Altri suggerimenti?

Ps. Ma al nickname avete pensato?

♠ In copertina: “Il favoloso mondo di Amélie”, Jean-Pierre Jeunet, 2001

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